Vico Equense, violenza scatenata dalla gelosia. Il sindaco Giuseppe Aiello condanna l’episodio

Nella serata di ieri il centro di Vico Equense è stato teatro di un gravissimo episodio di violenza. In Piazza Umberto I un giovane di 20 anni, di origine egiziana, è stato brutalmente aggredito e accoltellato all’addome dopo una lite scatenata, a quanto pare, da uno sguardo di troppo rivolto alla fidanzata dell’aggressore.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, l’autore del gesto è Antonio Volpe, un 30enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo avrebbe dapprima colpito ripetutamente il giovane con il manico di un ombrello, fino a spezzarlo, e successivamente, armato di un coltello a serramanico, lo avrebbe ferito gravemente all’addome.
Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente e hanno arrestato il 30enne con l’accusa di tentato omicidio. Attualmente, si trova detenuto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Torre Annunziata.
Il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello ha espresso il suo sdegno per quanto accaduto, sottolineando l’importanza di riflettere su questi gesti inaccettabili.
«Ieri sera, la tranquillità della nostra città è stata turbata da un assurdo episodio scaturito da gelosia e sguardi di troppo» ha dichiarato il primo cittadino. L’intervento tempestivo della polizia municipale e dei carabinieri della stazione locale ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, garantendo i soccorsi immediati e ripristinando l’ordine pubblico.
Il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente le forze dell’ordine per la loro prontezza e professionalità: «Desidero esprimere il mio ringraziamento e quello dell’intera comunità alla polizia municipale e ai carabinieri per il loro intervento tempestivo. Grazie alla loro rapidità d’azione, è stato possibile evitare conseguenze più gravi, garantire la sicurezza e assicurare l’aggressore alla giustizia».
Aiello ha inoltre lanciato un monito alla cittadinanza, sottolineando il valore della vita umana e la necessità di condannare senza esitazione simili comportamenti: «La vita è un bene troppo prezioso per essere messa a rischio per un semplice sguardo. È necessario riflettere e condannare senza esitazioni questi gesti inaccettabili».
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti, che si interrogano sull’escalation di violenza legata a motivazioni futili. Le forze dell’ordine proseguiranno le indagini per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto, mentre l’amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno per la sicurezza e la serenità della città.